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Editoriale

Un taglio alla Tari e molto altro

Di Valerio Veronesi
Di Valerio Veronesi Presidente Cna Bologna

Imprese che pagano due volte lo smaltimento dei rifiuti: prima privatamente smaltiscono quelli speciali, poi devono pagare la Tari per rifiuti urbani praticamente inesistenti. Cna su questo problema ha costruito la campagna “Tari, diamoci un taglio”: sta incontrando tutti i Comuni bolognesi per chiedere che portino al massimo la detassazione Tari per le imprese, inoltre ha avviato una consulenza per aiutare le imprese prima a capire se la Tari che pagano è giusta e poi le affiancano nel richiedere agevolazioni.

Ho parlato subito della questione Tari, che potrete leggere più dettagliatamente nelle pagine successive, perché sarà una delle prime questioni che portiamo all’attenzione del Sindaco di Bologna (e anche Sindaco della Città Metropolitana) non solo come Cna, ma con la voce di tutte e 22 le associazioni economiche bolognesi. E’ la voce di Tim.Bo. il neonato tavolo delle associazioni di impresa, frutto di un impegno collettivo iniziato già durante la campagna elettorale delle scorse amministrative, che ora si è dato un’organizzazione, ha nominato un portavoce e sta incontrando le principali istituzioni bolognesi per portare insieme e con più efficacia le esigenze delle imprese bolognesi.

Ma oltre alla Tari sono molti altri i punti che Cna ha indicato come prioritari al tavolo delle associazioni che avranno un confronto costante col Sindaco e la Giunta sullo sviluppo dei progetti legati al Dup, il documento unico di programmazione del Comune di Bologna.

Di grande interesse per Cna la proposta di individuare su scala metropolitana zone speciali per le aziende, sulla falsariga delle free zone, in cui siano previsti vantaggi competitivi in termini di costo, semplificazione normativa, reperimento di risorse umane, fiscalità agevolata e incentivi all’innovazione. Nel dup si parla di rinascimento dell’artigianato: Cna punta alla riqualificazione delle aree artigianali dotandole di servizi innovativi.

Cna sollecita la nascita dell’osservatorio per la legalità contro le infiltrazioni mafiose così da contrastare forme illegali.

L’intervento sulla Tassa dei rifiuti una delle priorità indicate da Cna e dalle Associazioni Economiche

Così come la nascita della Destinazione turistica Bologna Metropolitana, con la prospettiva di un’unica programmazione turistica che dall’appennino alla pianura passando per le Due Torri valorizzi un paesaggio naturale e culturale straordinario. E ancora Cna approva un nuovo ruolo per le Relazioni Internazionali di Bologna, un ufficio dedicato ai progetti europei che rappresenti un punto di riferimento per le imprese interessate all’internazionalizzazione.

Strategico il programma di valorizzazione ed alienazione del patrimonio proposto dal Comune, un progetto certamente di interesse delle categorie economiche della città in quanto fortemente collegato con l’idea di città che abbiamo. Con i fondi Pon metro che arriveranno alla Città Metropolitana (900 milioni di euro a livello nazionale) si può pensare allo sviluppo della nuova città tramite un processo di co-progettazione da parte di tutta la comunità, per la rinascita delle periferie, per la cosiddetta rigenerazione urbana, per un programma di interventi dedicati agli “edifici pubblici intelligenti” con una sempre più forte integrazione fra progettazione ambientale ed urbanistica. Insomma nel Documento unico di programmazione del Comune di Bologna c’è molto del futuro di Bologna e della Città metropolitana. Ogni progetto verrà discusso insieme al tavolo delle associazioni di Tim.Bo.: è già un primo successo, perché sia un successo completo occorre che le nostre idee vadano a buon fine e che determino un futuro di innovazione per Bologna, i suoi cittadini, le sue imprese.

Per scrivere a Valerio Veronesi ilpresidenterisponde@bo.cna.it

Negli incontri col Sindaco valore alla legalità, al turismo, all’urbanistica Per rendere competitive le pmi